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NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA BENE COMUNE
Scritto da Administrator   
Sunday 28 June 2009
La proposta di legge è visionabile al seguente sito:
www.acquabenecomune.org/IMG/pdf/BOZZA_FINALE_DISEGNO_LEGGE_Sicilia.pdf
  • Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
  • www.comune.palmadimontechiaro.ag.it
  • www.fpcgilsicilia.org
link utili: www.liberacqua.org
 
Per l’invio di modifiche da apportare alla proposta di legge: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Segreteria Organizzativa: Salvatore Durante, Barbara Grimaudo, Antonella Leto
c/o CEPES Via Sampolo, 49 0143 PALERMO tel. e fax 091 7308983 e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo www.notcepes.net
 
L’iniziativa  è stata realizzata grazie al contributo dell’Assessorato Beni Culturali, Ambientali e  della  Pubblica Istruzione - Regione Siciliana  
CEPES in collaborazione con
Coord. Reg.le Enti Locali per l’Acqua Bene Comune
Forum Regionale Movimenti per l’Acqua Liberacqua  

NO ALLA PRIVATIZZAZIONE  DELL’ACQUA BENE COMUNE
Incontro-dibattito

IN SOSTEGNO DELL’INIZIATIVA DEI SINDACI
Palermo  25 Giugno 2009 ore 9.00 
Sala delle Lapidi – Comune di Palermo

Il 14 maggio nella Sala Gialla dell’ARS in occasione dell’Assemblea Nazionale “Enti locali per l’acqua bene comune” si sono riuniti i rappresentati di ben 65 Comuni siciliani, tra cui 30 sindaci in carica, di ogni tendenza sotto la parola d’ordine: NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA  BENE COMUNE

   In questa riunione, partecipata anche  da forze  sindacali (in particolare la FP-CGIL),  associazioni culturali e comitati per l’acqua è stato  presentato lo schema di un progetto di legge che, partendo dal principio dell’acqua bene comune, ne affida ai municipi il compito della gestione pubblica,   chiede la modifica fino alla soppressione degli ATO previsti nella legge regionale e ritagliati sui territori delle province e quindi dei collegi elettorali e delle esigenze del sottogoverno clientelare e  l’istituzione di un organismo centrale per gestire le acque provenienti da sorgenti, dighe, depurazione, per gli usi alimentari, agricoli e industriali e in particolare l’energia idroelettrica.

    Nell’incontro del 14 si è deciso di raccogliere entro il 30 giugno modifiche al testo presentato in modo da sottoporlo, elaborato, al voto dei Consigli Comunali,  e presentarlo all’ARS come progetto di legge di iniziativa popolare con centinaia di migliaia di firme raccolte.

     Con questo incontro si vuole approfondire il pro- getto proposto dal Comitato dei sindaci e suggerire eventuali  modifiche.
 
In Sicilia l’acqua c’è!

   Nelle 39 dighe costruite dall’ESE e dall’Ente di Colonizzazione, sulla base del Piano Ovazza del ‘47, si possono raccogliere 1 miliardo e 56 milioni di mc d’acqua che con quelli delle sorgenti, dei pozzi arte- siani e delle acque depurate potrebbero assicurare alla popolazione ed all’economia siciliana:

    * acqua 365 giorni l’anno per 24 ore a basso prezzo con 50 litri pro capite gratis
    * il rifornimento a costi contenuti dei  280 mila ha dei terreni già irrigati e di altre decine di migliaia di nuovi ha
    * la messa in funzione di   impianti idroelettrici esistenti e non utilizzati e la costruzione di nuovi    per sostituire l’energia prodotta  dalle raffinerie e riequilibrare, attraverso le stazioni di ripompaggio la tensione e consentire l’immissione in rete dell’energia eolica e solare, per le  quali l’Isola è particolarmente vocata, per decine di migliaia di MW.

PERO’…

   Le dighe sono utilizzate per meno di 2/3 della loro capacità, sottoposte ad interramenti per la mancanza di rimboschimento e di sistemazione del terreno a monte. Le centrali idroelettriche, costruite dall’ESE,  come l’Ancipa, sono state bloccate da guasti facilmente riparabili per favorire l’uso dei derivati del petrolio e la gestione di queste risorse, frutto di lotte popolari e di investimenti pubblici, è affidata ad una miriade di enti sottoposti al clientelismo ed alla mafia.

   Per eliminare questi sprechi occorre:
- garantire la gestione pubblica  comunale della distribuzione.
- Sopprimere e sostituire gli ATO con consorzi di comuni, di agricoltori e di industrie che utilizzano l’acqua di singole grandi opere o di gruppi di impianti tra loro connessi.
- Istituire  un organo regionale controllato democra-ticamente che programmi e coordini l’utilizzo di tutte le acque disponibili e gli investimenti necessari, che sia titolare di tutte le nuove  concessioni e abbia poteri sostitutivi nei confronti di enti pubblici  e non che non rispettano le indicazioni del piano di utilizzazione delle acque.
Ultimo aggiornamento ( Sunday 28 June 2009 )
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Community siciliana gratuita per tutti
Scritto da Administrator   
Saturday 14 March 2009
é nata la nuova community siciliana in stile Facebook dedicata a tutti i siciliani che vogliono conoscersi o condividere notizie, informazioni, amicizie, video, foto, blog, pagine personali etc..
 
Tramite una veloce registrazione avrete la possibilità di creare il vostro profilo utente siciliano con:
pagina personale, dove avrete un pannello di controllo con le nuove amicizie, le vostre foto o video, blog o gruppi, eventi, o inviti, chat e notizie, la vostra posta etc.. il tutto Gratis!!
Potrete importare video da Youtube o foto da Flirkin pochi click.
 
Allora cosa apettate! volete conoscere altri siciliani, non vi resta che iscrivervi e invitare i vostri amici.
Ultimo aggiornamento ( Monday 08 June 2009 )
 
MOSTRA Sicilia Lo Spirito del Tempo, Riso, Museo d'Arte Contemporanea della Sicilia
Scritto da Administrator   
Monday 23 March 2009

MOSTRA Sicilia 1968/2008, Lo Spirito del Tempo, Riso, Museo d'Arte Contemporanea della Sicilia 21 febbraio - 31 maggio 2009

 
Prosegue il progetto 5venti

Con la mostra Sicilia 1968/2008, lo spirito del tempo inaugura Riso, il Museo d’Arte Contemporanea
anima del “Museo diffuso” della Regione Siciliana

Riso, Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia - con sede a Palazzo Riso a Palermo - inaugura ufficialmente il 21 febbraio 2009 con la mostra Sicilia 1968/2008, lo spirito del tempo (fino al 31 maggio), curata da Valentina Bruschi, Salvatore Lupo, Renato Quaglia e Sergio Troisi. 

Il Museo Riso è il centro promotore di un “museo diffuso” regionale che ha dato il via lo scorso anno a 5venti, una rete di progetti ideati da Renato Quaglia, per accogliere e valorizzare nel tempo le esperienze più significative d’arte contemporanea in Sicilia.

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